Descrizione
Nei giorni scorsi, presso la Sala Giunta del Comune, è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra l’Amministrazione di Corato e l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) di Bari, che sancisce la riapertura dello Sportello UEPE nel territorio cittadino.
Un momento di grande rilevanza per Corato, che già nel 1998 fu il primo Comune in Italia ad attivare uno sportello di Esecuzione Penale Esterna, testimoniando una visione pionieristica nell’integrazione tra giustizia e servizi sociali. Dopo la chiusura nel 2015, oggi, a distanza di dieci anni, il Comune restituisce alla comunità un importante presidio di supporto e inclusione.
Lo Sportello UEPE, situato presso l’Ufficio dei Servizi Sociali in via Gravina 132, sarà punto di riferimento per:
- Soggetti in esecuzione di misure alternative alla detenzione e sanzioni di comunità, che potranno ricevere supporto nell’accesso ai servizi e nella costruzione di percorsi di reinserimento sociale.
- Familiari, datori di lavoro e persone significative di detenuti o soggetti in esecuzione penale, per garantire sostegno e informazione sui percorsi del sistema di giustizia.
- Cittadini con problematiche connesse all’esecuzione penale esterna, che necessitano di orientamento, consulenza e accompagnamento ai servizi territoriali.
Lo sportello offrirà un servizio gratuito di ascolto, informazione e supporto alla cittadinanza, operando in stretto coordinamento con i servizi sociali del Comune di Corato ma anche con le associazioni di volontariato, ai fini di garantire una giustizia di comunità più ampia ed efficace.
L’attività dello sportello sarà garantita di mattina, due volte al mese, in base alle necessità emergenti. Sarà inoltre assicurato il rispetto della privacy degli utenti, attraverso spazi dedicati ai colloqui individuali.
"La riapertura di questo sportello rappresenta un’opportunità per il nostro territorio: significa garantire una maggiore prossimità ai cittadini coinvolti nei percorsi di esecuzione penale esterna e costruire insieme alla comunità nuove strade di responsabilità e inclusione", dichiarano il Sindaco Corrado Nicola De Benedittis e l’Assessore alle Politiche Sociali Felice Addario. "La giustizia riparativa non è solo un atto normativo, ma un percorso che coinvolge l’intera collettività. Con questo sportello, vogliamo favorire il dialogo tra istituzioni, Terzo Settore e cittadini, promuovendo azioni concrete per il reinserimento sociale."