Descrizione
Corato si prepara alla Marcia della Pace Gravina–Altamura con un incontro pubblico. L'appuntamento è per martedì 13 ottobre alle 18:30, nella sede storica della Biblioteca comunale in Largo Plebiscito 21, a undici giorni dal corteo che sabato 24 ottobre attraverserà la Murgia.
All'incontro, moderato dal prof. Eliseo Tambone, interverranno il sindaco Corrado Nicola De Benedittis, l'assessora alla pace Eleonora Loiodice e mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Per il Comitato promotore della marcia prenderanno la parola Vito Micunco, Piero Castoro del Centro Studi Torre di Nebbia e Giovanni Capurso.
La Gravina–Altamura ha più di sessant'anni di storia e li ha passati tutti sulla stessa strada. La prima Marcia della Pace sulla Murgia risale al 13 gennaio 1963: tra l'altopiano e il Materano erano stati installati trenta missili nucleari Jupiter e ad Altamura sfilarono in migliaia, su iniziativa di un comitato di intellettuali guidato da Tommaso Fiore. Pochi mesi dopo l'ultimo missile lasciò la Puglia.
Nel 1983 la Regione destinò quattordicimila ettari di Murgia a poligoni militari permanenti. La risposta arrivò il 14 dicembre 1985 con una nuova marcia da Gravina ad Altamura, a cui parteciparono i sindaci di diversi comuni dell'area, compreso quello di Corato. L'anno successivo don Tonino Bello firmò con altri sette vescovi pugliesi il documento «Terra di Bari, terra di pace». Si tornò a marciare nel 1987, poi nel 2003, quando in quindicimila scesero in strada dopo lo sversamento di rifiuti tossici sui pascoli, e ancora nel 2005. Da quelle mobilitazioni è nato, nel 2004, il Parco nazionale dell'Alta Murgia.
L'edizione del 2026 tiene insieme due piani. Il primo è globale. L'appello del Comitato promotore parte dalle guerre in corso e dalla corsa al riarmo, richiama l'articolo 11 della Costituzione e si rivolge a chi difende l'ambiente, il lavoro e i diritti di chi è costretto a lasciare la propria terra. Partecipare, si legge nel testo, «significa rimettere insieme ciò che il potere divide: pace, ambiente, lavoro, libertà di movimento, autodeterminazione dei territori».
Il secondo piano è quello che riguarda da vicino chi vive qui. L'Alta Murgia è l'ultimo grande esempio di steppa mediterranea della Penisola: centomila ettari di pascoli e muretti a secco, oltre millecinquecento specie di piante, le colonie di falco grillaio, un patrimonio di masserie e jazzi che ne fa il più grande sito di archeologia rurale d'Italia. Corato è uno dei tredici comuni del Parco, oggi riconosciuto anche come Geoparco mondiale UNESCO.
Su questo territorio, ricorda il Comitato, pesano questioni mai chiuse. Nel Parco ci sono ancora aree utilizzate per le esercitazioni militari. Tra Puglia e Basilicata ricadono quattordici delle cinquantuno aree indicate come idonee a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, una delle quali confina con il Bosco Difesa Grande di Gravina. E gli sversamenti illegali di rifiuti, dopo il caso della «Murgia avvelenata» del 2003, si sono ripetuti anche di recente. La richiesta è quella di «un Sud che non sia retrovia militare né discarica», insieme a un sostegno concreto per chi la Murgia la tiene viva: agricoltori, allevatori, chi la fa conoscere.
All'appello hanno aderito finora oltre cento realtà tra associazioni, comitati, sindacati, parrocchie, scuole e amministrazioni comunali. Da Corato, oltre al Comune, figurano la Chiesa Valdese e l'istituto Federico II «Stupor Mundi».
Il Comune accompagnerà i cittadini alla marcia con pullman gratuiti. La partenza è fissata per le 12:00 di sabato 24 ottobre da Via Santa Faustina Kowalska, nei pressi dell'ex stazione di servizio. Il corteo muoverà alle 14:00 dalla Fiera San Giorgio di Gravina e arriverà intorno alle 18:30 in Piazza Matteotti ad Altamura, dopo un percorso di circa quattordici chilometri.
Le prenotazioni si raccoglieranno online, sul sito coratoperlapace.it, in via di attivazione. Potranno prenotare i maggiorenni; i minorenni potranno partecipare accompagnati da un adulto, che li indicherà nel proprio modulo. Alla partenza sarà richiesto un documento d'identità.
L'incontro del 13 ottobre è a ingresso libero.
Appello e dossier della marcia: altramurgia.it