Descrizione
Pubblichiamo il messaggio del Sindaco per la giornata del 4 novembre 2026.
4 NOVEMBRE
Si fa memoria oggi dell'armistizio di Villa Giusti, che il 4 novembre 1918, mise finalmente fine, per l'Italia, al Primo conflitto mondiale.
Fu un'inutile strage, come ebbe a dire Benedetto XV.
Per il nostro Paese, la partecipazione alla guerra significò 680 mila morti, un milione di feriti, 450 mila giovani mutilati e invalidi permanenti.
Sul piano economico, la Grande guerra determinò il collasso delle casse pubbliche, l'aumento dell'inflazione del 400%, il crollo del potere d'acquisto di salari e pensioni, una crisi senza precedenti dell'industria civile e del sistema bancario.
Lo Stato liberale post unitario ne fu travolto e l'esito infausto fu il colpo di stato monarchico-fascista.
Sul piano sociale, i 6 milioni di soldati, soprattutto braccianti agricoli e operai, che la coscrizione obbligatoria aveva strappato al lavoro, agli affetti, alla giovinezza, alla salute fisica e psichica, furono rimandati a casa, senza un lavoro, con un'agricoltura e un sistema produttivo messi in ginocchio dalla guerra.
Il disagio sociale s'intrecciò con le ferite esistenziali di un'intera generazione sbattuta nell'inferno delle trincee senza un senso e senza una parola di conforto.
La retorica bellicista dei movimenti nazionalisti e populisti che avevano inneggiato alla guerra e tacciato di codardia socialisti e cattolici si era dileguata e defilata senza mai un'assunzione di responsabilità per le sue colpe gravi.
Restano invece i versi della poesia civile, antiretorica, umanista, pacifista:
"Sei ancora quello della pietra e della fionda, / uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, / con le ali maligne, le meridiane di morte..." (Ungaretti)
Buon 4 novembre 2026 d'impegno e mobilitazione per la Pace.